CANTRINA | Vini che fanno venir voglia di finire la bottiglia

CANTRINA | Vini che fanno venir voglia di finire la bottiglia



“Rosa come il salmone, la buccia di cipolla, i gamberetti, la barbabietola, la melagrana. Un colore di cui Valtènesi ha fatto ragion d’essere”

La zona della Valtènesi si sviluppa lungo la sponda bresciana del lago di Garda, il suolo morenico derivato dallo scioglimento dei ghiacciai e la vicinanza con il lago ammorbidiscono la vegetazione caratterizzandone connotati mediterranei. Infatti, lungo la riva, si respira profumo di uva, olive, capperi e limoni, riportando la mente alle calde vacanze del sud.

La varietà autoctona della Valtènesi è il Groppello, un vitigno a bacca rossa noto per il suo profilo speziato e il caratteristico sentore di pepe nero. Dalla buccia sottile e dal profilo aromatico molto delicato, dà la miglior espressione di sé vinificato in rosa. Non è da tutti vinificarlo in purezza, molti infatti lo assemblano ad altri vitigni con una corporatura più strutturata e una colorazione più intensa.

Cantrina, situata nel minuscolo borgo omonimo, è una realtà artigianale condotta da Cristina e dalla sua famiglia. Con 8 ettari vitati, interamente biologici, l’azienda opera controcorrente, rispettando e ascoltando la terra, intendendo l’attività in campagna e in cantina come “libero esercizio di stile”.

Il background artistico di Cristina si legge attraverso le etichette, si annusa respirando l’energia della terra e si assapora degustando i loro vini.

I vini prodotti da Cristina e dalla sua famiglia sono freschi, aromatici, di piacevole beva, semplici ma non banali, diversi, coerenti e soprattutto equilibrati.  Come dice Cristina: “Deve venirti voglia di finire la bottiglia”.

Nel calice i vini si rivelano come veri e propri chiacchieroni. L’etichetta di un vino deve affascinare, colpire, incuriosire, ma è poi il suo contenuto a svolgere il ruolo più importante, ovvero comunicare il territorio. I vini di Cantrina attraverso il loro stile e personalità ci riescono perfettamente. Ecco tre dei loro vini più rappresentativi:


A rose is a rose is a rose: un 100% Groppello vinificato in rosato, con quattro ore di macerazione a contatto con le bucce. Il nome richiama gli elegantissimi petali di rosa che tingono color pastello buccia di cipolla il calice. Un leggero accenno di pesca croccante, fragoline di bosco selvatiche e un finale agrumato si respira annusandolo. In bocca la mineralità e sapidità ne determinano il profilo. Vino a tutto pasto, raffinato, suadente, ti accarezza gentilmente le guance, lasciandoti un irresistibile ricordo succulento.


Rosanoir: nato dall’ispirazione di un viaggio in Borgogna, Cristina rimane affascinata dalla grazia del Pinot Noir vestito da principessa rosa. Rosanoir è un 100% Pinot Nero, vino da tavola, incuriosisce il palato al punto di volerne bere ancora per interrogarlo. Dal colore rosa brillante, la ciliegia tipica si contraddistingue al naso, sfumando verso un dolce ricordo di amarena variegata. È un vino accattivante, grintoso, con un’acidità calcolata alla perfezione. Ne rimani sbalordito e allo stesso tempo affascinato.


Myroses: il testardo dell’azienda. Lui ha la saggia fragilità di un adulto e l’ingenua energia di un bambino. 100% Groppello, bottiglia scura perché preserva il colore e mantiene la freschezza. Un tenue colore rosato accompagna il piacevole sentore di mela, note balsamiche, speziate e vanigliate. Rotondo, evoluto, profondo, scorre lungo la spina dorsale lasciandoti piacevolmente stupito.


Ed ora, se vuoi, prendi un bel respiro, chiudi gli occhi e lasciati guidare.

Immaginati immerso tra le verdi colline della Valtènesi, il cinguettio in sottofondo, il profumo boisé del legno delle barche attraccate che cigolano cullate dai dolci ondeggi del lago. Immaginati seduto ad una tavola apparecchiata con stile, colori e imbandita di cibo sfizioso. Il vino fluisce impetuoso dentro il calice, alla ricerca di comode pareti a cui aderirsi. Profumo di melagrana, fragoline di bosco, ciliegia, finale agrumato e balsamico. Avvicina il calice alle labbra. Bagnale appena e poi bevine un sorso, pieno, deciso, senza esitazioni.

Apri gli occhi. Ti ritrovi nel giardino della cantina Cantrina e stai degustando un loro rosè. Non avrei potuto trovare parole più adatte per descrivere come mi sono sentita da Cantrina. L’esperienza offerta è un viaggio sensoriale che ti immerge nella coltura e nella bellezza della Valtènesi.

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